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Nicola Sodano, Come creare un sito E-Commerce con Magento

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Quanto costa un sito e-commerce

Quanto costa un sito E-Commerce

Una delle domande che più spesso mi sono state rivolte nel corso dei miei anni di esperienza con Magento eCommerce è stata: Quanto costa un sito e-commerce?

Ho creato questa guida, con lo scopo di darti suggerimenti utili e, soprattutto, renderti consapevole di quelle che sono le dinamiche che vengono prima ancora della fase di sviluppo e messa in piedi di un negozio online.

Non è facile rispondere alla domanda quanto costa un sito e-commerce: saper valutare attentamente i costi per avviare un sito e-commerce e gestirlo nel tempo, è fondamentale per il suo successo.

Aprire un negozio online non è frutto di improvvisazione.

Pertanto il rischio di investire male i propri soldi (e il proprio tempo) è alto.

Questa guida è volta a darti una visione globale per rispondere alla domanda iniziale.

Quanto costa un sito E-Commerce: Considerazioni iniziali

La risposta alla domanda è banale: dipende.

Come faccio quindi a sapere quanto costa? Qui entrano in gioco diverse variabili.

Un sito e-commerce fa parte di un ecosistema complesso che vede l’utente come principale protagonista dell’acquisto.

Tutta ruota intorno a lui, al contrario di quanto accadeva un tempo in cui tutto ruotava attorno al brand.

A meno che tu non sia conosciuto come Apple, hai bisogno di costruire la tua brand awareness.

E quindi nell’ecosistema il cui fulcro rimane il tuo sito web (che comprende anche il  blog e il tuo e-commerce), rientrano tutte quelle meccaniche che un tempo non esistevano, come i social media, quali facebook e instagram, per esempio, e l’advertising online.

Non è solo questione di sviluppo software

Nella tua valutazione devi considerare una serie di componenti, che sono essenzialmente quattro:

  • il marketing (e l’advertising)
  • il SEO ( quindi il posizionamento sui motori di ricerca)
  • Il Customer Care (e tutta la parte social)
  • l’infrastruttura tecnologica (software, hardware, ecc)

Sono elementi imprescindibili e sono,  non solo, una risorsa indispensabile per vendere, ma anche e soprattutto un costo.

Navigando su diversi shop online, puoi assistere a veri e propri orrori tecnologici:

Puoi imbatterti in in siti lenti e poco curati, oppure in piattaforme performanti, spesso costose e sovradimensionate, ma con traffico carente, frutto di un’attività di marketing e seo inesistenti.

La progettazione di un sito E-Commerce è equamente divisa tra sviluppo, marketing e SEO

Come suddividere i costi di un e-commerce

Stabilire quanto costa un sito e-commerce richiede che entrino in gioco un insieme di variabili, sia tecnologiche (come la presenza di un sito, o l’utilizzo dei social media), che umane (ovvero le persone destinate a portare avanti ciascuna di  esse).

Queste componenti sono un costo.

Per fare ordine, analizzeremo le seguenti voci:

  • Startup, ovvero avvio del progetto
  • Attività continuative
  • Manutenzione (ordinaria e straordinaria)

Costi di Startup

Essi sono necessari all’avvio del progetto e coinvolgono principalmente le attività marketing e sviluppo.

A meno che tu non stia vendendo su una piattaforma cloud come shopify, i costi di investimento iniziali, relativi alla parte tecnologica saranno indubbiamente maggiori.

Tralasciando tutti i problemi di natura fiscale e burocratica, che esulano da questo contesto, i costi vanno così suddivisi:

  • Hosting e infrastruttura tecnologica
  • Sviluppo software
  • Marketing e advertising, sia offline che online, tramite l’uso dei social media
  • Attività SEO
  • Ottimizzazione grafica
  • Contratti con fornitori di terze parti per offrire più opzioni di acquisto (spedizioni, pagamenti, ecc)
  • Popolamento del Catalogo e gestione dell’ inventario

Affrontiamoli nel dettaglio

Hosting Ecommerce e Infrastruttura Tecnologica

Comprende sia l’hardware che il software necessari per il tuo sito e-commerce.

A meno che non ti affidi a servizi come Shopify essa richiede l’acquisizione di un server di produzione, che ospiterà il tuo sito e-commerce, ma anche eventuali server di test e staging, indispensabili per progetti medio-grossi.

Il costo è estremamente variabile, in quanto tutta l’infrastruttura andrà adeguata alle esigenze di traffico del tuo negozio online e alla dimensione del catalogo. Più traffico avrai e più grande sarà il tuo catalogo, maggiori dovranno essere le prestazioni (e quindi i costi), della piattaforma.

Scelta dell’hosting migliore

Esistono diverse soluzioni e la scelta migliore dipende da come sarà strutturato il tuo sito e-commerce, dal volume di traffico, dall’ ampiezza del catalogo e dalla necessità di offrire un sistema ad alta disponibilità, che resti online e attivo 24 ore su 24.

Le soluzioni che ti consiglio di esplorare sono essenzialmente tre:

  • Server dedicato
  • Virtual private server
  • Virtual private cloud

ATTENZIONE! Affidati a un personale qualificato per orientare al meglio la tua scelta. 

Non improvvisare!

Server dedicato

In questo caso avrai una macchina fisica che sarà residente nei data center del tuo fornitore, che metterà a disposizione le sue strutture in cui ospitare un server esu cui poi andrai ad installare il tuo sito e-commerce.

Tra le soluzioni esistenti sul mercato ti consiglio di esplorare quelle di Aruba ed Hetzner

Virtual private server

In questo caso caso invece avrai una macchina virtuale che sarà ospitata su un server, sul quale saranno installate anche altre macchine virtuali: in questo caso, dovendo condividere lo spazio con altre installazioni le prestazioni (ma anche i costi) sono inferiori.

Ti consiglio di valutare come soluzioni Aruba Cloud e OVH.

I costi sono molto variabili e dipendono dalle tue esigenze: in genere si parte da un minimo di 4-5 euro al mese per arrivare a soluzioni più costose di 150/200 euro al mese.

Virtual private cloud

La terza soluzione è la meno economica, tuttavia presenta diversi vantaggi che le altre due non hanno.

I server Cloud sono sistemi scalabili, ovvero potrai molto facilmente aggiungere nuove risorse, aumentare la potenza del server, in caso di problemi di lentezza a causa del traffico, o a causa di una non perfetta ottimizzazione hardware, senza dover spegnere il servizio, quindi senza impedire la navigazione sul sito, durante l’aggiornamento.

Sono sistemi che non necessitano di essere attivi 24h su 24, ma che consentono all’ utente di decidere quando e come avviarli. Questo li differenzia dalle altre due soluzioni, dove è il provider (ovvero il fornitore) a tenerli attivi.

Inoltre il modello di costo è differente, ovvero a ore piuttosto che mensile: questo permette estrema flessibilità e non ti costringe a pagare un intero mese qualora tu voglia spegnere i server.

Le migliori soluzioni, in questo caso, sono a mio avviso Amazon AWS e Google Cloud.

Tutto ciò tuttavia non basta a stabilire quanto costa un sito e-commerce, perché sono richieste altre attività che ora affronteremo insieme.

Sviluppo Software

Un adeguato sviluppo software non prevede soltanto la programmazione della piattaforma vera e propria ma anche tutte quelle attività di integrazione con il gestionale aziendale (se la tua azienda ne fa uso),  con altri marketplace come Amazon e Ebay e con servizi di pagamento e spedizione.

Se ti affidi a un CMS come Magento E-Commerce oppure Prestashop, hai la garanzia di partire da una piattaforma già funzionante, efficiente e robusta.

In questo caso la parte di sviluppo comprende la programmazione di tutte quelle funzionalità aggiuntive di cui hai bisogno per il funzionamento vero e proprio della piattaforma, come ad esempio Reward Points, Newsletter, sistemi di ricerca avanzati, ma anche tutte quelle attività di grafica per rendere più gradevole l’aspetto del tuo sito e-commerce e renderlo fruibile da smartphone e tablet.

Marketing e advertising

Voglio spendere alcune parole, una piccola avvertenza che lascio sempre ai miei nuovi clienti e che credo sia obbligatoria.

Senza attività di Marketing e un’adeguata pubblicità, nessun sito internet riesce a vendere.

La tua presenza su Internet quindi non assicurerà il successo del tuo sito e-commerce.

Mi è capitato in passato di imbattermi in Aziende che imputavano allo sviluppo software l’insuccesso del loro sito.

Non farlo anche tu.

SEO per il tuo E-Commerce

Include tutte quelle attività indispensabili per il posizionamento sui motori di ricerca e quindi far si che, quando l’utente cerca un determinato articolo ti trovi nella prima pagina di Google.

Ricorda che senza un’adeguata attività di ottimizzazione, non sarai visibile nei motori di ricerca.

Cura pertanto tutto quello che concerne i contenuti del tuo sito, facendo uso, ad esempio di descrizioni approfondite per gli articoli, ottimizzando la tua home page ,curando un  blog dove pubblicare non solo news ed eventi, ma anche per fornire guide utili ai tuoi utenti.

Svolgi attività di link building, come la creazione di guest post su altri siti web a tema e comunicati stampa.

Occupati anche di link earning e allaccia rapporti di collaborazione con influencer su Instagram o youtuber della tua nicchia, affinché pubblicizzino e recensiscano i tuoi prodotti.

Ottimizzazione grafica

Cura l'aspetto grafico del tuo sito e-commerce! Non deve sembrare un confetto, ma alcuni accorgimenti possono fare la differenza.

Ad esempio prediligi l’uso di fotografie di elevata qualità e un layout grafico funzionale per il tuo sito, ottimizzato per una navigazione su smartphone e cellulare: attenzione, funzionale non vuol dire bello esteticamente.

Non ha senso investire in un sito esteticamente accattivante se il resto non funziona a dovere: indubbiamente fa la sua “figura”, ma non è indispensabile.

Concentrati prima sul resto!

Come già puoi vedere a questo punto dell’articolo, stabilire quanto costa un sito e-commerce non è un’attività banale e spesso non è facile valutare tutte le variabili in gioco.

Offri più opzioni di acquisto

I siti e-commerce prevedono in genere diverse opzioni di pagamento, tra cui la possibilità di pagare con Bonifico bancario, in contrassegno oppure con carta di credito.

Pertanto offri opzioni di pagamento avanzate per il tuo sito come Paypal, Bancasella o X-Pay e quindi stipula accordi con loro.

Offri infine alternative tra più metodi di spedizione che siano convenienti per l’utente oltre che per te:

quindi ad esempio la possibilità di ritirare il pacco presso un tuo punto vendita, oppure di riceverlo a casa tramite corriere espresso (come Bartolini, GLS, UPS, ecc).

Catalogo e inventario

Per avviare un negozio online è necessario prevedere anche l’attività di popolazione del catalogo, con le relative immagini e la gestione dell’inventario.

Quest’operazione spesso va fatta manualmente a meno che non prevedi attività di aggiornamento automatiche, tramite l’interfacciamento con il tuo gestionale aziendale.

Quest’ultima opzione, ovviamente, rientra nelle attività di sviluppo software e non sempre è fattibile.

In ogni caso comunque prevedi del personale dedicato a quest’attività.

Attività continuative

Tra queste ultime rientrano tutte quelle attività che devi svolgere regolarmente e che quindi devi tenere sotto controllo.

In questo ambito rientra il customer care, le attività di marketing, la gestione dei clienti, la gestione di ordini e fatture, il supporto tecnico.

Customer Care

Il customer care non comprende solo tutte quelle attività che fanno parte  del rapporto diretto con la clientela ma anche le attività di aggiornamento sui social media e sul tuo blog e quindi l’interazione con la tua fan base.

Attività di Marketing

Queste comprendono il monitoraggio delle conversioni sul tuo sito web, che può avvenire attraverso strumenti dedicati come Google Analytics e Facebook Pixel , oppure attività di remarketing per la gestione dei carrelli abbandonati e attività di marketing automation, per gestire gli utenti iscritti alla tua newsletter.

Gestione dei Clienti

Essa è un’operazione che piattaforme come Magento, Prestashop e Shopify, permettono direttamente dal loro pannello amministrativo: generalmente ti permettono di gestire le loro informazioni personali, e le relative informazioni di spedizione e fatturazione o anche suddividerli in categorie (ad esempio quando vuoi destinare listini dedicati a ciascuna di esse).

Ordini e fatture

La gestione degli ordini può essere un’attività automatizzata, tramite quindi l’emissione automatica di fatture e documenti di trasporto o anche manuale.

Richiede comunque personale dedicato che monitori l’andamento delle vendite.

Supporto Tecnico

Il supporto tecnico è fondamentale per garantire continuità di servizio ed è quindi necessario stipulare un accordo di assistenza tecnica con il fornitore della tua piattaforma: diffida quindi di coloro che non rispondono tempestivamente a seguito di problematiche urgenti.

Il tuo fornitore dovrà inoltre metterti nelle condizioni di usare la piattaforma e-commerce autonomamente, formando il personale addetto alla gestione del sito e fornendoti guide e spiegazioni approfondite sul suo utilizzo.

Ti sembra troppo complesso tutto questo?

Un sito e-commerce non è un gioco, è un'attività reale e ha dinamiche complesse, come quelle di un normale negozio fisico.

Tuttavia sono certo che ora tu sia più consapevole su quelli che sono i parametri, seppur complessi, da tenere in considerazione per risponde alla domanda inziale “quanto costa un sito e-commerce”.

Costi di manutenzione

Nei costi di manutenzione rientrano tutte quelle voci relative alla gestione della piattaforma e-commerce nel tempo e si dividono essenzialmente in due tipi:

  • ordinaria
  • straordinaria

Manutenzione Ordinaria

Nel primo caso rientrano tutti quelli a scadenza periodica e si suddividono in:

  • manutenzione dell’infrastruttura tecnologica (sia hardware che software)
  • aggiornamento del catalogo e dell’inventario
  • aggiornamenti grafici (ad esempio per visualizzare in home page nuove promozioni e offerte)
  • attività SEO per il nuovo catalogo
  • attività di monitoraggio marketing (ad esempio per monitorare le conversioni con Google Analytics, Facebook Pixel, ecc).
  • Promozioni e Saldi

Queste sono tutte attività schedulate, ovvero che ricorrono nel tempo e necessarie affinché la piattaforma risponda alle esigenze richieste e soprattutto per garantire l’alta disponibilità: un sito e-commerce deve essere attivo 24 ore su 24 e, soprattutto negli orari di picco, non deve avere cali di prestazione. Anche un guasto temporaneo può risultare dannoso, soprattutto quando il traffico è elevato.

Pensa quanto possa essere spiacevole se, mentre un tuo utente sta completando l’acquisto, il sito non funzioni più improvvisamente.

Promozioni e Saldi

Ho aggiunto, nell’elenco di prima, anche questa voce.

Vediamo il motivo principale.

In genere questa attività avviene in concomitanza con il lancio di campagne pubblicitarie sia offline che online, che comportano, come diretta conseguenza, un aumento del traffico sul sito.

Questo impone necessariamente un adeguamento dell’infrastruttura tecnologica, in via del tutto eccezionale e temporanea, per sopportare lo stress dovuto all’aumento di utenza.

Comporta quindi un aumento dei costi, per un periodo limitato nel tempo, a cui devi rispondere in maniera tempestiva, per evitare spiacevoli rallentamenti e malfunzionamenti.

Manutenzione Straordinaria

Questa voce include tutte quelle attività collegate ad eventi imprevisti e non schedulati, ad esempio un guasto improvviso alla  piattaforma, che può essere un attacco informatico, un’anomalia software, un guasto agli impianti.

Ha costi non quantificabili a priori, che tuttavia vengono preventivati, di norma, secondo due modalità distinte:

  • forfettaria ed inclusa in un canone mensile, semestrale o annuale
  • oraria, in base ovvero al numero delle ore necessarie per ripristinare il sistema

Esistono diverse strategie che permettono di ridurre al minimo il rischio di una manutenzione straordinaria e li vediamo di seguito.

E-commerce e disponibilità del servizio

A livello hardware è buona norma optare per sistemi ad alta disponibilità, ovvero con  tolleranza ai guasti elevata e bassi tempi di down-time (ovvero i tempi in cui il sistema non funziona).

Nella pratica esistono diverse tecniche per ottenerlo e quella più usata è la ridondanza delle componenti hardware, ovvero l’utilizzo di più apparecchiature di uguali caratteristiche che andranno a sostituire i componenti principali nel caso di rottura.

Ad esempio, nel caso di guasto all’alimentatore di corrente elettrica, possono intervenire in sostituzione altri alimentatori,  per mantenere attivo il sistema, senza che questo si danneggi e senza quindi che il sito vada offline.

Quando acquisterai un server dedicato oppure un VPS, dovrai assicurarti che il provider (Aruba, Siteground, Hetzner, ecc) ti garantisca l’alta disponibilità del sistema tramite ridondanza dei componenti.

E-Commerce e Cloud

Un’altra soluzione più flessibile è quella dell’utilizzo di server cloud.

In questo caso è possibile sostituire apparecchiature difettose “a freddo”, ovvero senza dover spegnere il sistema e senza quindi bloccare il funzionamento del sito e-commerce. In caso di traffico eccessivamente alto per esempio, è possibile potenziare il sistema, rendendolo più performante e in grado di gestire i cambiamenti di carico.

Le soluzioni Cloud ci vengono inoltre in aiuto durante i periodi legati a campagne pubblicitarie che portino traffico intenso sul tuo sito, ad esempio durante un periodo di promozioni e saldi, come già accennato prima.

Aggiornamenti Software

Sono necessari per aggiungere nuove funzionalità, correggere anomalie, o per migliorare la sicurezza del tuo sito web e in questo caso sarà indispensabile metterlo offline: questa fase è necessaria e dovrai metterla in conto ogni volta che si renderanno necessari aggiornamenti.

Un modo per ridurre al minimo il tempo di down-time è l’uso di un server di staging, ovvero un server che sia l’esatta replica di quello di produzione  e su cui vanno testati  i nuovi aggiornamenti, prima ancora di metterli online.

Un server di staging riduce quindi il rischio di anomalie in caso di aggiornamenti software, sebbene aumenti  i costi di gestione.

Preventivo E-Commerce

Come hai potuto constatare per rispondere alla domanda quanto costa un sito e-commerce ti ho elencato una serie di attività indispensabili e di cui non puoi fare a meno: l’avvio di un e-commerce richiede la previsione di quelli che sono i costi da sostenere una tantum e periodicamente.

Quando richiederai una consulenza, pertanto leggerai  sul preventivo non solo una voce relativa ai costi di avvio del progetto ma anche un eventuale canone mensile o annuale di assistenza tecnica, che includerà non solo la gestione di situazioni critiche, ma anche un servizio di consulenza e formazione del personale.

Ricorda che l’assistenza tecnica può essere erogata secondo due modalità: canone periodico oppure intervento orario.

Quando ti presentano un preventivo, pertanto, fa attenzione!

Se queste voci non sono riportate e quindi qualora non sia prevista attività di manutenzione, rischi in futuro gravi danni economici.

Non accettare a occhi chiusi un preventivo solo perché lo ritieni conveniente economicamente. Ne pagherai il prezzo, anche a distanza di anni.

Conclusioni

Avrai compreso ora che l’attività di sviluppo deve essere controbilanciata da altre attività (marketing e seo in primis), che non possono essere ignorate.

Per sistemi di piccole dimensioni si parla generalmente di costi di startup dell’ordine di 5000/6000 € e canoni mensili di 100/150 € a meno che, come già detto, non vuoi affidarti a una piattaforma come Shopify, in cui andresti ad abbattere i costi legati all’attività di sviluppo e non avresti l’onere di gestire e manutenere un server.

Shopify rappresenta, a mio avviso, la soluzione ideale per piccole realtà aziendali.

Ma sistemi di medie e grosse dimensioni, legate a un traffico di utenti maggiore e/o un catalogo più ampio, avranno costi maggiori ed estremamente variabili, generalmente dai 10.000 ai 50.000 €.

Una nota sui Content Management Systems

L’utilizzo di piattaforme CMS come Prestashop, Magento, Open Cart o altri, permette di avere una soluzione già funzionante e robusta, in grado quindi di abbattere ulteriormente i costi di startup legati allo sviluppo software, ma comunque  sono soluzioni che richiedono attività di personalizzazione e configurazione, necessarie per adattare il sito alle tue esigenze e che quindi hanno un costo.

A mio avviso tuttavia, rappresentano il compromesso ideale tra costi, qualità e performance.

E ora, saresti in grado di rispondere alla domanda quanto costa un sito e-commerce? Fammelo sapere nei commenti 🙂

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Se vuoi saperne di più

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Ti ricordo inoltre che svolgo attività di consulenza su Magento E-Commerce, di cui puoi ottenere informazioni approfondite nella pagina dedicata.

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Ingegnere informatico e imprenditore. Da più di dieci anni mi occupo di consulenza per soluzioni Cloud ed E-Commerce. "Nerd" doc, ho la mania dei pc e dei videogames.

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